Bere con moderazione e con consapevolezza
Prefazione Twist: Bere bene, con consapevolezza
Da sempre, Twist Arezzo crede che il piacere di un buon cocktail debba andare di pari passo con la consapevolezza. L’arte della miscelazione, la qualità degli ingredienti e l’atmosfera conviviale sono il cuore del nostro lavoro, ma è fondamentale promuovere anche una cultura del bere responsabile e moderato.
Per questo abbiamo voluto realizzare un documento informativo chiaro e accessibile, che aiuti i nostri clienti a comprendere meglio quanta quantità reale di alcool è contenuta nelle principali bevande alcoliche. Un piccolo gesto per contribuire a un approccio più attento e salutare al mondo del beverage.
Invitiamo tutti a godere dei nostri cocktail con piacere, ma anche con intelligenza, rispetto per il proprio corpo e per gli altri.
Buona lettura,
Il team di Twist Arezzo
Alcol nelle bevande: un confronto per un consumo consapevole
Quanto alcol beviamo davvero? Scopriamolo insieme.
Quando scegliamo una bevanda alcolica, difficilmente riflettiamo sulla quantità effettiva di alcol che introduciamo nel nostro organismo. Nel settore dell’intrattenimento e della ristorazione, la cultura del bere è parte integrante delle nostre occasioni sociali, ma spesso manca la consapevolezza su ciò che consumiamo.
Twist Arezzo promuove sempre un consumo responsabile e informato. Per questo abbiamo realizzato un’analisi delle bevande più diffuse, basata sulle dosi di servizio reali, al fine di mettere in luce la quantità di alcol puro presente in ciascuna.
Cocktail
Negroni (6 cl, 28% vol)
Contiene circa 13,44 g di alcol puro, corrispondenti a 1,12 unità alcoliche (UA). La ricetta prevede gin, vermouth rosso e bitter in parti uguali, ma è proprio questa combinazione a conferirgli un’elevata carica alcolica.
Mojito (15 cl, 10% vol)
La quantità di alcol è di circa 12 g, pari a 1 UA. Spesso percepito come “leggero”, contiene una dose di alcol simile a quella di una birra chiara.
Aperol Spritz (15 cl, 11% vol)
Con circa 13,2 g di alcol (1,10 UA), è un cocktail molto popolare durante l’aperitivo. La miscela di prosecco, Aperol e soda può dare un’idea di leggerezza, ma in termini di alcol è paragonabile a molti altri drink.
Moscow Mule (15 cl, 12% vol)
Un solo bicchiere apporta 14,4 g di alcol (1,20 UA). La combinazione di vodka, ginger beer e lime ha un forte impatto alcolico, non sempre immediatamente percepito.
Birra
Birra chiara standard (33 cl, 4,5% vol)
Fornisce circa 11,88 g di alcol puro, equivalenti a 0,99 UA. Tradizionalmente servita alla spina, è spesso consumata più lentamente di un cocktail.
Birra artigianale IPA (33 cl, 6,5% vol)
Contiene 17,16 g di alcol, pari a 1,43 UA. Grazie all’elevata gradazione, può facilmente superare in termini di alcol molti cocktail.
Birra chiara standard (40 cl, 4,5 % vol)
In un boccale da 40 cl si trovano circa 14,4 g di alcol puro, equivalenti a 1,20 UA. Spesso servita alla spina, viene consumata più lentamente rispetto a un cocktail, ma apporta comunque una quantità significativa di alcol.
Birra artigianale IPA (40 cl, 6,5 % vol)
Questa porzione contiene circa 20,8 g di alcol puro, pari a 1,73 UA. Grazie all’elevata gradazione, può superare in termini di alcol molti cocktail quali il Negroni o il Moscow Mule.
Vino
Vino (10 cl, 13% vol)
In un calice da 10 cl si trovano circa 10,4 g di alcol puro, corrispondenti a 0,87 UA. Benché il vino sia spesso considerato più “leggero”, due calici possono apportare più alcol di un cocktail classico.
Cosa significa per la nostra salute?
Questi dati mostrano quanto sia importante conoscere le reali quantità di alcol che assumiamo. Ad esempio, un solo Negroni equivale, in termini di alcol, a una IPA artigianale. Tre calici di vino da 10 cl contengono più alcol di un Moscow Mule. Riflettere su queste differenze è fondamentale per orientare le proprie scelte durante una serata o un pasto.
Altro esempio, una birra artigianale IPA da 40 cl (20,8 g di alcol) contiene più alcol di un Negroni e di un Moscow Mule. Il Negroni stesso (13,44 g) è simile a una birra chiara standard da 40 cl (14,4 g), mentre tre calici di vino rosso da 10 cl (totale 31,2 g di alcol) possono superare abbondantemente la quantità di un cocktail. Riflettere su queste differenze è fondamentale per orientare le proprie scelte durante una serata o un pasto.
L’importanza del tempo di consumo
Un cocktail viene spesso consumato in 15–20 minuti, mentre una birra o un calice di vino possono durare fino a un’ora. Questo intervallo incide sulla velocità con cui l’alcol viene metabolizzato. Il fegato umano smaltisce circa 0,1 g di alcol per chilo di peso corporeo all’ora: una persona di 70 kg elimina circa 7 g di alcol in un’ora. Se si bevono più drink in tempi brevi, il tasso alcolemico nel sangue tende ad aumentare rapidamente.
Miti da sfatare
I cocktail sono sempre più forti della birra.”
Non è sempre vero: un Mojito contiene meno alcol di una IPA da 33 cl.
Il vino è più leggero dei superalcolici.
Dipende dalla quantità: due calici di vino possono avere più alcol di un singolo cocktail.
La birra non fa ubriacare.
Pur avendo una gradazione inferiore, consumarne diverse in successione può portare rapidamente a superare la soglia raccomandata.
Come fare scelte consapevoli
1. Alterna bevande alcoliche e analcoliche (acqua o bibite).
2. Mangia mentre consumi alcol: il cibo rallenta l’assorbimento nel sangue.
3. Informati: conoscere la quantità di alcol è il primo passo per bere in modo responsabile.
4. Rispetta i tuoi limiti: peso, età e stato di salute influiscono sulla tolleranza.
5. Organizza il rientro a casa prima di bere: guida e alcol non vanno d’accordo.
Dettagli sul calcolo dell’alcol
Per trasparenza, indichiamo la formula utilizzata per calcolare i grammi di alcol puro:
> Grammi di alcol = Volume (cl) × Gradazione alcolica (%) × 0,8 / 100
> (0,8 è la densità dell’etanolo in g/ml)
Le unità alcoliche (UA) si ottengono dividendo i grammi di alcol per 12:
> UA = grammi di alcol / 12
Conclusione
Bere responsabilmente non significa rinunciare al piacere di un buon drink, ma farlo con **consapevolezza**. Da **Twist Arezzo**, crediamo in una cultura del bere basata su qualità, informazione e rispetto verso sé stessi. La prossima volta che sceglierai cosa ordinare, tieni presenti questi numeri: il tuo fegato – e la tua mattina dopo – ti ringrazieranno.




